Blacklights | primo studio

di e con Tommaso Monza e Andrea Baldassarri

progetto ALIENS

 

 

Nota artistica

 

Essere in controluce richiede una posizione non casuale che si trova tra la fonte luminosa e chi guarda. Essere in controluce è uno stato, una maniera di porsi, un punto di vista.

Il Controluce nasconde o evidenzia. Guardare il controluce permette di vedere ciò che si vuole, immaginare, o non vedere ciò che c'è. Portare il reale in astrazione, oppure attribuire un significato a qualcosa che non ce l'ha. La siluette nera è uno spazio che può contenere ciò che gli si "disegna" o può essere un buco indefinito che spaventa. Rassicurazione o spavento, incertezza o chiarezza, verità o falsità... si possono attribuire al gioco fra luce ed ombra. è l'uomo e ciò con cui si relaziona. è l'uomo e le sue relazioni.

Il primo studio di “Controluce”, affronta l'idea di indefinito, di ricerca, di codifica, di incertezza, di verità. I danzatori si muovono in un loro viaggio, cercando di volta in volta di essere pellegrini, nomadi, migranti, esseri umani; cercando di sviscerare la densità dei rapporti umani che li circondano, sfruttando la leggerezza, l'astrazione e l'indeterminazione che il controluce offre.

L'indistinto è il punto di arrivo della ricerca: individuare, sfocare, scontornare e nascondere... per rivelare di più. Si utilizza una tavolozza desaturata che propone le sfumature dal bianco al nero, una tela da prendere come viene posta, accoglierla con compassione, o da ricolorare accentuando e mettendo a fuoco alcuni punti precisi.Il controluce è per noi una radiografia, fa perdere fisionomia, ma rivela qualcosa di più intimo e più profondo. Nascosti dalla Luce possiamo aprirci di più e parlare di mondi tanto attuali quanto lontani da noi.

 

 

Biografie

 

Andrea Baldassarri

 

Laureato con lode in Discipline dello Spettacolo, diploma mimo/danzatore, studia teatro e teatrodanza.

Segue percorsi formativi con Luise Frank, Giorgio Rossi,  Lina della Rocca, Yves Lebreton, Abbondanza Bertoni, Roberto Castello, Charlotta Ofverholm, Hal Yamanouchi, Virgilio Sieni, Raffaella Giordano, Danio Manfredini.

Lavora inizialmente nel teatro classico (prosa, commedia dell’arte, teatro ragazzi), per poi scoprire il teatrodanza come linguaggio che gli appartiene e dedicarsi ad esso.

Collabora tra gli altri con Charlotta Ofverholm, Giorgio Barberio Corsetti, Franco Branciaroli, Antonio Catalano, Pier ‘Alli, Stefano Poda, Hugo de Ana.

Nel 2009 entra nella compagnia Abbondanza Bertoni. Dal 2012 partecipa al progetto triennale sul Kazakistan ROD di Tommaso Monza.

Nel 2015 è protagonista di La colpa di Markus Zohner Theater Compagnie (Lugano).

Il suo lavoro si sviluppa anche come videomaker, seguendo l’interesse per le arti visive.

 

Tommaso Monza

 

Si forma come scultore all'Accademia di Belle Arti di Brera, e si avvicina successivamente al teatro danza e alla danza contemporanea studiando con Abbondanza/Bertoni, Julien Hamilton, Roberto Castello, Ivan Wolf, Liat Waysbort, Loren Potter.

Lavora  come  danzatore e collaboratore  per  la Compagnia Abbondanza/Bertoni dal  2005 e con la Compagnia Ambra Senatore dal 2010.

Nel 2010 inizia un proprio percorso coreografico creando un solo (FRA LE MIE DITA ROTTE), un quartetto (PIAZZE D'ITALIA), e un duo (DEI NOSTRI EROI PIU' FRAGILI). Nel 2012 fa parte del progetto ChoreoroamEurope. Dal 2012 lavora al progetto ROD-Three Units on Kazakhstan, progetto finalista al Premio Equilibrio  Roma 2014, e presentato anche a Mirabilia Festival Europeo 2014 (IT), MittelFest 2014 (IT), ArtBat Fest 2013 (KZ). I suoi progetti coreografici vengono presentati in Italia ed Europa.

 

 

 

Azioni specifiche

Essere Creativo

Young Up!

Promozione del pubblico e Sensibilizzazione

Explorer 

Associazione Hangartfest, Via Ponchielli 87, Pesaro, Marche, Italy

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