Chiesa di Santa Maria Maddalena

La chiesa era annessa al demolito monastero delle Benedettine che sorgeva nell’attuale piazza Del Monte; consacrato nel 1325, il complesso aveva origini risalenti al XIII secolo. Nel 1553 la chiesa diviene mausoleo degli Sforza, per accogliere le spoglie della famiglia provenienti dalla chiesa di san Giovanni Battista.

L'assetto odierno è il risultato della totale ristrutturazione settecentesca su chiesa e convento: il progetto della chiesa viene firmato nel 1740 da Luigi Vanvitelli, celebre architetto dello Stato Pontificio, autore della reggia di Caserta. La riedificazione della Maddalena, affidata dal Vanvitelli all’allievo Antonio Rinaldi, si conclude nel 1745.

In seguito all'unità d'Italia, con il passaggio dei beni ecclesiastici allo Stato, anche per la chiesa inizia un lungo periodo di abbandono, nel corso del quale vengono alienate le opere che la decoravano, fra cui tre pale d'altare del pesarese Giannandrea Lazzarini. La facciata, incompiuta nella parte superiore, è caratterizzata dalla concavità del suo invaso. Come in tante altre costruzioni coeve, il materiale usato è il cotto, alternato alla bianca pietra d'Istria del portale. L'interno è decorato con sculture e bassorilievi in stucco di Giuseppe Mazza, artista bolognese attivo a Pesaro anche nella chiesa della Santissima Annunziata.

Al 1995 risale il restauro a cura dell’architetto Celio Francioni, che ha sancito l’utilizzo dello spazio quale sede per eventi culturali; in quell’occasione, i dipinti del Lazzarini sono tornati nella loro collocazione originaria. 


Testo liberamente tratto da: Giovanna Patrignani, Pesaro. La Radio storia della Città, Pesaro, Metauro Edizioni, 2008, pp. 90-91.

Link al sito del Comune di Pesaro

Saint Mary Magdalene's Church

The church was annexed to the now demolished Benedictine monastery which stood on the site of the present piazza Del Monte. The church was founded in the 13th. century and consecrated in 1325. In 1553 it became a mausoleum for the Sforza family to lay their family members’ remains when they were removed from the church of san Giovanni Battista.

The church and convent were completely restructured in the 18th. century,  giving the structure its present appearance. The design of 1740 for the church was by Luigi Vanvitelli, the famous architect working for the papal State and designer of the Royal Palace of Caserta. The rebuilding of the Maddalena, entrusted by Vanvitelli to his pupil Antonio Rinaldi, was completed in 1745.

 

Following the Unification of Italy ecclesiastical possessions passed to the state, causing a protracted period of abandon during which the works adorning this church were removed, among them the altarpieces by Giannandrea Lazzarini of Pesaro. The church has a notable concave front, the upper section of which is unfinished. Like many other buildings of the same period, this building is of brick  contrasting with the white Istrian stone of the portal. The interior is adorned with sculpture and stucco bas relief by Giuseppe Mazza, a Bolognese artist who also did work in the in the church of the Santissima Annunziata in Pesaro.

The architect Celio Francioni was responsible for its restoration in 1995 and the conversion of the church into a space for cultural events, including the return of Lazzarini’s paintings to their original positions. 


Text based on: Giovanna Patrignani, Pesaro. La Radio storia della Città, Pesaro, Metauro Edizioni, 2008, pp. 90-91

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