IL SECONDO PARADOSSO DI ZENONE

Elisabetta Consonni

3-4 Sett / ore 17

3/9 Wabi Sabi / 4/9 SUGO Spazio d'arte

Wabi Sabi P.le Matteotti 3 / SUGO Via Abbati, 22, Pesaro

IL SECONDO PARADOSSO DI ZENONE

€ 1 unico non numerato

IL SECONDO PARADOSSO DI ZENONE prima regionale / performance itinerante / durata variabile

3 SETTEMBRE ore 17:00 | WABI SABI
4 SETTEMBRE ore 17:00 | SUGO Spazio d’arte

di Elisabetta Consonni
Fattoria Vittadini

Il secondo paradosso di Zenone, ispirandosi liberamente al paradosso matematico di Achille e la tartaruga, è un lentissimo attraversamento spaziale di un’astronauta.
Il tragitto lega un punto del paesaggio urbano ad un altro con un costante movimento in slow motion. La performance è una celebrazione del rallentare, dell’aspettare; una forma di resistenza contro i ritmi di un sistema che vuole sempre di più e sempre più velocemente. È prendersi il tempo di fare virare un’azione altrove, facendo fiorire nuove prospettive e pratiche; è una presa di coscienza del fatto che, anche se lento, un movimento può portare ad un traguardo, il quale però non viene investito dell’urgenza di una corsa proiettata verso la fine o dall’ossessione del fare nonostante tutto. Il progetto nei vari contesti ha assunto la forma di camminata singola dell'astronauta e parata partecipativa.

Coreografa tutto, essere umani e disumani, oggetti mobili e immobili, mappe, interstizi e gruppi vacanze spaziali. Tesse reti di relazioni, sottili e forti, come il vetro di zucchero.

Laureata in Comunicazione con una tesi finale sulla costruzione sociale del corpo nella danza e diplomata al The Place-London, Elisabetta Consonni ha poi approfondito la sua ricerca nella performing art vivendo in Olanda (2004-2009) e in Polonia (2013-2015). I suoi lavori mirano ad espandere la pratica della coreografia cercando dispositivi performativi per incorporare dinamiche e temi del sociale. Il suo attivismo in ambito sociale e civico, prende la forma artistica di un processo di ricerca che dal 2013 indaga l'uso e il significato sociale dello spazio pubblico e la declinazione delle competenze coreografiche nelle pratiche comunitarie.
È stata invitata a realizzare azioni performative, processi partecipativi e simposi teorici presso: Konfrontatje Teatralne (PL), Centrum Kultury Lublin (PL), Architecture Biennale Rotterdam (NL), Biennale Danza di Venezia (IT), Cango (Italia), Pergine Festival (Italia), Zona K (Italia), Indisciplinarte Terni (Italia), Prague Quadriennale (CZ), Orlando (IT), Le Alleanze dei Corpi (IT), Farout (IT), Camposud 2021 (IT), Festival Periferico (IT).