SUGAR ME

Cantiere Idina Who

23-24 Sett / ore 21

Teatro Maddalena

Piazza Del Monte, 9, Pesaro

SUGAR ME

€ 9 intero / € 7 ridotto / € 5 carnet

SUGAR ME
prima assoluta

23-24 SETTEMBRE ore 21.00
TEATRO MADDALENA

di Cantiere Idina Who / AiEP

regia Margherita Scalise
coreografia Elisabetta Da Rold e Pablo Ezequiel Rizzo
drammaturgia Ilaria Zanotti
scenografia Manuel Ghidini e Kateryna Kovalchuk
interpreti Elisabetta Da Rold, Pablo Ezequiel Rizzo, Ilaria Zanotti

coproduzione Hangartfest e AiEP

Durata: 40’

Lo spettacolo intende affrontare il complesso tema della superficie. Di come le cose sembrano e si presentano esteriormente. Racconta l’esistenza di una doppia natura delle cose e la presenza di una sostanza nascosta diversa da quella che si manifesta.
Il colore rosa assume in questa ricerca la valenza di filtro: gioco prospettico e lente dello spettacolo sulle cose del mondo. É la maschera, il velo di apparenza, è il colore del leviatano contemporaneo, entità mostruosa che, a differenza del leviatano di Hobbes, ha assunto oggi un aspetto carino e coccoloso, tenero e innocuo. Permea ovunque, invisibile e inquantificabile, muta forma in base al contesto e ne assume le sembianze. Assorbe la negazione.
L’aspetto più interessante è che chi lo compone è l’insieme delle individualità, la società quindi è la fautrice del leviatano rosa.

Il COLORE ROSA viene spesso utilizzato per raccontare la dolcezza, l’infanzia, l’intimità, e viene inoltre associato alla femminilità. Ma l’innocenza e la purezza che rappresenta sono l’illusione che ci predispone alla manipolazione e alla seduzione, rendendoci di fatto vulnerabili.
Il rosa è la doppia faccia che strizza l’occhio al nostro desiderio di affidarci.
Mentre si rimane in superficie rispetto a una serie di valori, nel profondo permangono quelle strutture che in realtà tengono in vita ed alimentano un totalitarismo.

“La dittatura perfetta avrà sembianza di democrazia. Una prigione senza muri nella quale i prigionieri non sogneranno di fuggire. Un sistema di schiavitù dove, grazie al consumo e al divertimento, gli schiavi ameranno la loro schiavitù.” (Il mondo nuovo, Aldous Huxley)

CANTIERE IDINA WHO è un collettivo interdisciplinare nato a Milano nell’estate 2020 dalla volontà di collaborazione tra giovani artisti di varia formazione e provenienza, con il fine di dare vita ad uno spazio di libera creazione e contaminazione artistica. Ispirandosi al concetto di un’area temporanea di fabbricazione ed allestimento di opere di ingegneria civile e navale, il gruppo decostruisce e ricostruisce i linguaggi, facendo uso di molteplici modalità espressive (la performance, il teatro, la danza, l’arte visiva) e ponendosi come obiettivo la messa a fuoco di questioni di rilevanza sociale. Il collettivo è al momento composto da Elisabetta Da Rold e Pablo Ezequiel Rizzo diplomati come danzatori alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, Ilaria Zanotti e Margherita Scalise diplomate come attrici alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, Manuel Ghidini e Kateryna Kovalchuk diplomati come scultori all’Accademia di Belle Arti di Brera.