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La ricerca delle memorie nei borghi rivela una lettura inedita del territorio



Dopo la bella festa danzante a Borgo Pace che si è svolta (fortunatamente) in una giornata di sole 🌞 il 1° giugno scorso, Danzando memorie sul mare - il progetto di Hangartfest per Pesaro 2024-Capitale italiana della cultura - si prepara all'appuntamento di fine agosto a Pesaro.

La ricerca sul campo effettuata dal coreografo Stefano Mazzotta e dall'etnomusicologo Thomas Bertuccioli durante le tre settimane trascorse con le comunità a Belforte all'Isauro, a Mondavio e a Borgo Pace, ha portato ad interessanti scoperte che disegnano una inedita mappa del territorio, che non si ferma alla lettura dei dati prettamente topografici, ma che si sovrappone ad essa con una nuova visione tridimensionale, aggiungendo la dimensione culturale. 

Sin dalle prime fasi del progetto, è emersa l'esigenza di un'indagine profonda, un lavoro di scavo delicato e paziente volto a recuperare il vissuto e la storia delle persone e delle comunità che abitano il territorio.

Nessuna analisi del territorio o collaborazione con le sue comunità può dirsi completa se non si presta un ascolto attento e paziente alla cultura locale e ai custodi delle sue memorie. Memorie spesso custodite in un cassetto segreto della mente, ma che una volta liberate rivelano racconti e fatti che nessun libro di storia o guida turistica potrebbe conoscere.

Inaspettatamente, gli/le abitanti dei borghi, pur sembrando schivi e riservati, forse per il troppo tempo trascorso in solitudine, non desideravano altro che aprirsi e condividere i loro ricordi con chi fosse disposto ad ascoltarli. Un ascolto che noi abbiamo offerto con umiltà e rispetto, emozionandoci a nostra volta di fronte alle loro testimonianze, ai loro sorrisi generosi e ai loro sguardi pieni di una luce sorprendente.






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