PERFORMANCE / TEMPO DI POSA by Andrea Baldassarri

Spettacolo
TEMPO DI POSA prima regionale, 50'

di Andrea Baldassarri

€ 8 posto unico numerato

TEMPO DI POSA

FOTOGRAFIA DI UNA DANZA DELL’ABBANDONO
di Andrea Baldassarri - Compagnia Abbondanza / Bertoni


Il tempo di posa è un tempo sospeso. In fotografia è il lasso di tempo durante il quale l'otturatore della macchina fotografica rimane aperto per permettere alla luce di imprimere l’immagine. Un passaggio necessario al sorgere della figura, che in questo periodo storico di surreale sospensione può essere metafora della percezione di sfasamento del normale decorrere del tempo.
L’innaturale ed estraniata condizione del vivere nel periodo del lockdown, è osservata tramite soggetti ipersensibili, gli adolescenti, giustapposti a contesti di luoghi in stato di abbandono.
Un dialogo di solitudini ed esistenze. Un dialogo con lo spazio e con il tempo.
“C’è qualcuno che ci sente?”

L’isolamento e il forzato sfasamento di tempi vitali rappresentano elementi di raccordo emotivo tra spazi fermi e dimenticati ed una vita destabilizzata.
Concepire una danza dell’abbandono che indaghi la convivenza tra una vita ferma ed una che si muove:
L’una rivolta in avanti, l’altra indietro.
Una che ricorda ed una che dimentica.
Una che trattiene ed una volubile, leggera, indifferente, sfuggente.
Entrambe lontane nel presente.


TEMPO DI POSA - FOTOGRAFIA DI UNA DANZA DELL’ABBANDONO
è un progetto video/performativo.
L’origine dell’opera si trova in un progetto fotografico. Il primo studio presenta con un videofilm una riflessione poetica che tenta di isolare l’esperienza interiore di un dialogo tra esistenze recondite, preludio alla danza che sorgerà alla scena.
Il secondo studio porterà sulla scena danzatori e persone che abiteranno un luogo da definire. I soggetti vengono alla luce da una sospensione e vivono un tempo ed uno spazio in una dimensione divenuta estranea. Sconosciuti e bisognosi di riconoscersi.

Ad HANGARTFEST sarà presentato il video integrale del primo studio accostato ad una parte performativa dal vivo del secondo studio (creato in residenza ad Hangartfest).

Durata: 50 minuti

Crediti

Performance live (studio)
di Andrea Baldassarri
in scena René Baldoni, Emily Manica, Andrea Baldassarri
con il sostegno di Compagnia Abbondanza/Bertoni


Videofilm
di Andrea Baldassarri, in collaborazione con Meri Bracalente
con Emily Manica, Luca e Matteo Broglia, Andrea Baldassarri
voce Meri Bracalente
ricerca fotografica e realizzazione video Andrea Baldassarri
cura drammaturgica Meri Bracalente
scrittura coreografica di Andrea Baldassarri
poesie tratte da Canti di un luogo abbandonato di Azzurra d’Agostino (ed. Sassi Scritti)
assistente alle riprese e fotografie Matteo Broglia

Si ringrazia il Teatro Rebis
Il primo studio in video è stato realizzato grazie all’Assessorato Cultura della Regione Marche e Amat
con il bando Marche Palcoscenico Aperto






ANDREA BALDASSARRI
Laureato con lode in Scienze dello spettacolo, studia danza contemporanea, contact improvisation, teatro e mimo. Segue percorsi formativi con Giorgio Rossi, Abbondanza/Bertoni, Roberto Castello, Virgilio Sieni, Charlotta Ofverholm, Hal Yamanouchi, Luise Frank, Raffaella Giordano, Danio Manfredini.
Parallelamente approfondisce la formazione come fotografo e videomaker.
Lavora come interprete freelance nel teatro contemporaneo, nel teatrodanza e nella performance.
Ha lavorato con la Compagnia Abbondanza/Bertoni.
Da circa 10 anni compie un percorso creativo e di ricerca personale.
Collabora a ROD progetto triennale sul Kazakistan di Tommaso Monza (Primo Impatto, Terzo Impatto, Quarto Impatto e Alma_ata); Sketches of freedom, Under Talgar’s Peak, Storie Naturali.
Jupiter and Beyond di Nicola Galli (debutto Inequilibrio/Armunia).
La Colpa di Markus Zohner Theater Compagnie (Lugano).
The Cycles di Anton Mirto e Alit Kreiz (Inghilterra).
È coautore ed interprete di Black lights_Il viaggio (2018) con Tommaso Monza, coprodotto dalla Compagnia Abbondanza/Bertoni.
Lavora parallelamente come performer, fotografo e videomaker, seguendo l’interesse per le arti visive.

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