Domenica 8 settembre / ore 21:00 

Chiesa della Maddalena 

theKITCHENtheory

prima regionale, durata 53'

DaCru Dance Company (Italia)

Coreografia Marisa Ragazzo (Italia) e Omid Ighani (Iran)

Concept e regia Marisa Ragazzo

Interpreti Omid Ighani, Samar Khorwash, Alessandro Marconcini, Serena Stefani, Claudia Taloni, Tiziano Vecchi

Disegno luci Giuseppe Filipponio

Musiche Swod, Maya Beiser, Loscil, René Aubry, Hazmat Modine, Woven Hand

Editing musiche Omid Ighani, Marisa Ragazzo e Samar Khorwash

Organizzazione Alessandra Pagni

Con il sostegno di Centro Danza Canal / Teatros del Canal Madrid e Compagnia Naturalis Labor

In collaborazione con Istituto Italiano di Cultura di Madrid

Foto Alessandro Botticelli

Ingresso spettacoli  Info

intero € 12 / ridotto € 10 / speciale € 8

Accrediti stampa

Stanza [KITCHEN] – metafora - vita

Il primo luogo da raggiungere al mattino e l’ultimo da visitare prima di andare a dormire. Una zona di transito vivace o solitaria, ma sempre e comunque piena di odori, ricordi, sensazioni, attese e infiniti stati sospesi.

Dura tutta la vita questa relazione densa e profumata fatta di rumori fluidi e familiari, di spazi imparati a memoria e, su ogni cosa, potenti come sovrane, regnano le parole. La stanza delle parole, escono dalla bocca come dervisci rotanti, capaci di schivare, sfiorando dolcemente o conficcarsi come lame. Restano lì sospese per anni, quasi diventano un’eredità, aleggiano in ogni pertugio e sovente sono le memorie delle famiglie. La cucina è l’area prescelta per affondare i denti e i sensi in preziosi nutrimenti ma soprattutto è lo spazio dove si parla. Parole. Parole. Un fiume in piena, ognuna diversa dall’altra, lunghe ed elastiche come alghe o rigide e appuntite, s’impossessano della bocca per urlare l’incomprensione o la denuncia della solitudine, o parlare dell’amore. Numerose come chicchi di riso, necessarie tutte per dire in mille modi la stessa cosa e troppo poche per riuscirci. E se poi si riesce nell’improbabile impresa, se si trovano le parole opportune, le più efficaci, le più belle, c’è qualcuno che le ascolta?

Linguaggi

DaCru utilizza pratiche innovative e commistione di codici differenti, come urban dance, fusion, danza contemporanea e teatro, con un potentissimo legame con la musica.

Le danze urbane difficilmente, per loro stessa natura, trovano una collocazione immediata sul palco: quest'opera, così come le altre produzioni, tende a sottolineare e a dimostrare quanto oggi il suo linguaggio sia in costante evoluzione fino al punto da diventare comprensibile, fruibile, drammaturgico, emozionante, onirico e fortemente legato al teatro. 

La gestualità dei DaCru affascina le nuove generazioni per il contesto culturale e artistico al quale esse sentono di appartenere. Al contempo, giunge veloce anche ad un pubblico adulto ed eterogeneo, di certo catturato anche dalla scelta musicale, eclettica e dotata di immediatezza comunicativa.

 

DACRU DANCE COMPANY

È una compagnia indipendente, associata e sostenuta dalla Compagnia Naturalis Labor, Vicenza.

Il progetto DaCru nasce nel 1996 dall’unione artistica di due danzatori e coreografi tra i più rappresentativi del panorama della danza urbana italiana, Marisa Ragazzo e Omid Ighani (Iran). È la prima formazione italiana a danzare negli spazi performativi black delle capitali europee in tournée nel ’98 e nel ’99.

Da qui inizia la spinta verso la sperimentazione della danza urbana mescolata al concetto del teatro come spazio fisico, decisamente estraneo alla street culture.

In questa zona di confine, i coreografi danno vita ad un percorso innovativo di urban theater, spaziando ovunque possa giungere la contaminazione delle danze urbane, fondendone il gesto tecnico con quello dell’house, della danza contemporanea, del jazz rock e del breaking più innovativo.

La compagnia debutta nel 1998 danzando su palcoscenici importanti, e da lì prosegue incessantemente sul territorio nazionale ed internazionale per importanti teatri, circuiti, residenze, piattaforme e festival.

DaCru Dance Company affianca all’attività di produzione e distribuzione degli spettacoli anche un’intensa attività finalizzata alla formazione di danzatori professionisti urban e hip hop e alla divulgazione della cultura delle danze metropolitane.

 

MARISA RAGAZZO e OMID IGHANI 

Iniziano a collaborare nel 1996, amalgamando sistematicamente le personali curiosità artistiche, il proprio background e i propri talenti, attenti a mantenere integre le diversità e spesso riuscendo ad esaltarle.

La loro diversa formazione artistica, accademica per Marisa (Prebil, Trayanova, Lupov, Peter Goss, Sebron) e street per Omid (freestyler, come molti talenti nati e cresciuti nella cultura hip hop degli anni ’80), produce un codice artistico innovativo e singolare.

Nel 1996 Marisa e Omid aprono due scuole di formazione professionale di hip hop, tutt’ora in attività, nel Lazio ed in Sardegna, alle quali si aggiungono, negli anni, altre 8 sedi condivise nell’organizzazione con Cruisin‘ Arts (MC Hip Hop School: Milano, Verona, Jesi, Firenze, Roma, Bari, Catania, Cagliari), ed una scuola di specializzazione per il Video Dance e l'House (Cruisin’ Urban Dance Hdemy: Modena e Roma). Da settembre 2015, i corsi di formazione professionale sono direttamente gestiti dai coreografi e prendono il nome di NOHA HipHop School e Nuovi Linguaggi Metropolitani.

Azioni specifiche

Essere Creativo

Young Up!

Promozione del pubblico e Sensibilizzazione

Explorer 

Associazione Hangartfest, Via Ponchielli 87, Pesaro, Marche, Italy

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