PERFORMANCE / WHOMAN by Mario Coccetti

Spettacolo
WHOMAN prima regionale, 33'

di Mario Coccetti / S Dance Company / Cinqueminuti

€ 8 posto unico numerato

Può un essere umano esistere a prescindere dal suo genere di appartenenza?
È possibile essere completamente liberi?
Partendo da queste domande in “WHOMAN - primo studio sull'identità del maschile e del femminile”, nuovi corpi rinascono in un nuovo mondo dominato dal caos e dalla frammentazione di un universo in costruzione. Come novelli abitanti dell'Eden, i nuovi corpi si muovono in maniera disordinata, scomposta e come organismi monocellulari, si evolvono, mutano, prendono coscienza di loro stessi, raggiungendo una forma completa che prelude alla libertà. L'ambiente diventa saturo di echi sonori, di voci evocative, di richiami a mondi possibili e potenzialità dell'essere. La presa di coscienza dell'identità dei nuovi corpi viene costantemente interrotta da una voce esterna, divina, fatta di rumori, interferenze, suoni minacciosi e gutturali e luci abbaglianti, la stessa voce che ha generato i corpi su cui vuole mantenere il controllo. Come angeli ribelli, i nuovi corpi innescano un dialogo con il divino fatto di domande, di dubbi, di perché, gli stessi interrogativi che sono all'origine dell'opera.
Scacciati dall'Eden e liberi dalle costrizioni, dai pregiudizi, da ogni forma di imposizione i nuovi corpi possono sorreggersi l'un l'altro, resistere alle cadute, rialzarsi e guardare oltre i loro limiti alla ricerca di una propria vita.

“WHOMAN” è un progetto che esplora l'identità del maschile e del femminile pensato per essere rappresentato su diversi livelli performativi:
WHOMAN / Partenogenesi - site specific e danza urbana
WHOMAN / Container - videodanza

Durata: 33 minuti (studio #1)
Anno di produzione: 2020
Produzione: Cinqueminuti
Co produzione: MILANoLTRE Festival

S DANCE COMPANY nasce nel marzo 2016, come “Progetto S”. Creazione artistica, narrazione, tecnica, empatia con il pubblico e messaggio sociale sono i punti di forza del progetto artistico che esplora il tema dell'identità declinata in tutte le sue accezioni, ponendo l'accento sul significato che oggi assume e sul senso che l'identità ricopre in una società autoreferenziale e globalizzata. Da questo percorso produttivo è nata una trilogia suddivisa in tre capitoli:

Border (o dell'identità negata), SIN (o dell'identità celata) e Orfeo e Euridice/Melancholia–primo studio (o dell'identità subita). Parallelamente la compagnia si è aperta ad una fase più sperimentale con il lavoro Undertaker Blues che intreccia stili coreografici, sonorità musicali e linguaggio cinematografico alla tecnica della danza. La matrice compositiva di S DANCE COMPANY non richiama la danza contemporanea in maniera esclusiva, ma include diversi stili, tecniche e processi di rappresentazione derivanti dal personale background formativo ed esperenziale dei suoi rappresentanti.

S DANCE COMPANY è sostenuta da:
Teatro Comunale di Copparo, Teatro Due Mondi, Teatri di Vita, ITC Teatro/Teatro dell'Argine, Cantieri Culturali Creativi, De Micheli Danza Festival, Hangartfest, ha vinto il premio del pubblico al Presente/Futuro Festival e una menzione speciale della giuria al festival InDivenire. Tra le tappe più recenti S DANCE COMPANY è stata ospite al Gender Bender Festival di Bologna, Orlando Festival di Bergamo, FIND Festival di Cagliari e Festival Iguales di Madrid. Nella stagione 2020 è stata ospite a Interplay Festival/Torinodanza festival e MilanOltre Festival con il quale ha attivato un processo di coproduzione.

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